La fattura elettronica semplificata

Fattura semplificata: introduzione e limiti di importo

Introdotta come articolo 21 bis del DPR 633/1972 nella normativa fiscale, con la Legge 2012/288 in vigore dal 1° gennaio 2013, la fattura elettronica semplificata è rimasta finora nell'ombra.
L'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica aveva inizialmente snobbato questa tipologia di documento fiscale fino al 30 aprile 2018, quando il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 89757 aggiornava le specifiche tecniche consentendo l'emissione della fattura elettronica in forma semplificata oltre che in quella ordinaria.
Anche il limite di importo complessivo, inizialmente fissato a 100 euro, non ha sicuramente favorito la diffusione di tale modalità di fatturazione, almeno fino a quando non è stato sensibilmente innalzato a 400 euro dal DM Ministero dell'Economia e delle Finanze del 10 maggio 2019.

Lo scontrino elettronico

Le sorti della diffusione presso gli operatori economici, sia attività commerciali che di impresa, della fattura elettronica semplificata si intrecciano con la previsione dell'introduzione dello scontrino elettronico contenuta nel D.Lgs. 2015/127.
Tale nuovo adempimento in materia di IVA è obbligatorio dal 1° luglio 2019 per gli operatori con un volume di affari fino a 400.000 euro e dal 1° gennaio 2020 indistintamente per tutti.
L'adozione dello scontrino elettronico comporta inevitabilmente nuovi costi di allestimento per sostituire o adattere i registratori di cassa ormai inutilizzabili. Tali costi sono solo marginalmente compensati da un bonus al 50% nella forma di credito d'imposta, con limitazioni all'importo massimo pari rispettivamente a 250 euro per l'acquisto e 50 euro per l'adattamento.

La fattura elettronica semplificata rappresenta una valida alternativa allo scontrino elettronico

L'emissione degli scontrini elettronici in sostituzione di quelli cartacei con validità fiscale attualmente in uso, dopo un periodo di transizione, è generalizzato per tutti gli esercizi commerciali.
Per diversi settori di attività come la ristorazione l'opportunità di utilizzare la fattura elettronica semplificata offre notevoli risparmi di tempo e denaro.
L'obbligo di fatturazione elettronica già in vigore consente infatti di utilizzare gli strumenti già allestiti per emettere le fatture ai clienti, ad esempio verso la Pubblica Amministrazione, e riceverle dai propri fornitori.
Si evitano così la duplicazione dei sistemi di emissione e i costi di installazione ed esercizio.

Fattura elettronica semplificata alternativa allo scontrino elettronico

Caratteristiche della fattura elettronica semplificata

la fattura elettronica semplificata si differenzia da quella ordinaria per il numero ridotto di informazioni che deve contenere. Questa caratteristica la rende facile da comporre e veloce da compilare, consentendo di snellire le procedure di fatturazione per importi modesti in settori dove la rapidità nella gestione della clientela è di fondamentale importanza.

Il testo dell'articolo 21 bis del DPR 633/1972, integrato con le modifiche normative successivamente intervenute, attualmente in vigore è riportato di seguito per completezza di informazione:


Fermo restando quanto previsto dall'articolo 21, la fattura di ammontare complessivo non superiore a cento euro (innalzato a quattrocento euro), nonche' la fattura rettificativa di cui all'articolo 26, puo' essere emessa in modalita' semplificata recando, in luogo di quanto previsto dall'articolo 21, almeno le seguenti indicazioni:

  • a) data di emissione;
  • b) numero progressivo che la identifichi in modo univoco;
  • c) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonche' ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;
  • d) numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore;
  • e) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonche' ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; in alternativa, in caso di soggetto stabilito nel territorio dello Stato puo' essere indicato il solo codice fiscale o il numero di partita IVA, ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell'Unione europea, il solo numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento;
  • f) descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi;
  • g) ammontare del corrispettivo complessivo e dell'imposta incorporata, ovvero dei dati che permettono di calcolarla;
  • h) per le fatture emesse ai sensi dell'articolo 26, il riferimento alla fattura rettificata e le indicazioni specifiche che vengono modificate.


Con l'introduzione dell'obbligo, prima parziale e poi generalizzato, dello scontrino fiscale elettronico la fatturazione elettronica semplificata rappresenta quindi un'opportunità per ridurre i costi delle operaizoni fiscali ed evitare duplicazioni utilizzando solamente il sistema di fatturazione elettronica ed emettendo di volta in volta fatture ordinarie oppure semplificate.